Monte Ciastelin 2570m – Via normale

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In Ciastelin spicca tutto a sx. Poi Campanile Ciastelin, il Pupo e Ciarido

Salita del 08 settembre 2014, relazione e foto a cura di Claudio Betetto.

Premessa

Il monte Ciastelin si eleva al margine Est del noto gruppo delle Marmarole, a picco sui prati che ospitano i rifugi Ciareido e Baion, duettando con il vicino Campanile Ciastelin, più alto di qualche metro. Complice il ri-inizio degli studi dopo la pausa estiva, decido di salire all’alba per poi darmi allo studio matto e poco disperatissimo, in compagnia di una buona birra, giù al rifugio Baion.

Relazione

Ancora col buio, salgo in auto l’ infinita strada che parte da Lozzo di Cadore e che, prima asfaltata fino al Pian dei Buoi e poi sterrata, porta al rifugio Baion.                                                                                                             Lasciato il mezzo di locomozione, mi incammino per il sentiero CAI 272. Questo costeggia, tenendosi basso, la catena montuosa di cui fa parte anche la nostra cima e collega il rifugio Baion al Ciareido. Uscito dal fitto bosco di abeti, giunto sotto a delle evidenti ghiaie (al buio non tanto), solcate in più punti da corsi d’ acqua effimeri e con mughi a macchie, abbandono il sentiero in concomitanza di un ometto. Qui inizio a salire ma presto mi perdo puntando troppo a destra, non scorgendo i rari bolli rossi. Ritorno sui miei passi e scopro che si passava più a sinistra. Mi inerpico  per ripidi prati intervallati da balze rocciose, dietro di me nel frattempo è l’ alba.  Ogni tanto dubito della correttezza della strada seguita ma insisto, valutando il percorso migliore e trovando di volta in volta un bollino su una pietra davanti a me.

La vernice rossa prosegue fino a che la traccia porta sotto le pareti del Ciastelin passando anche per un canalino attrezzato con corda fissa (I grado), poi si continua a intuito e grazie ad ometti. Il sentiero costeggia ora la parete, dove si vedono anche gli attacchi di alcune vie di arrampicata e proseguendo su roccia e ghiaie instabili, giungo ad un pulpito con ometto. Di fronte ho il Campanile Ciastelin. Qui il sentiero vira a sinistra in versante nord passando per una cengia esposta che richiede un passo nel vuoto ma la roccia è ben appigliata. Poi mi mantengo lungo la traccia con passaggi di I grado e forse qualcosa in più, viro ulteriormente a sinistra e superando le ultime roccette, metto piede in cima. Con sorpresa ed orgoglioso di me stesso noto che, pur essendo Settembre, sono il primo dell’anno ad aver firmato sul libro di vetta.

Il panorama è magnifico comprendendo a Nord tutte le Dolomiti di Sesto fino alle Tre Cime e si scorgono sullo sfondo anche i giganti austriaci; si vedono anche le cime del Comelico, tutto l’Oltrepiave con Duranno e Cima dei Preti, le vicine Marmarole, Pelmo ed Antelao.

Dopo una sosta prolungata, faccio ritorno mestamente al Rifugio Baion dove arrivo abbastanza presto per rispettare i piani stabiliti.

Note: salita breve (2 ore scarse senza perdere la traccia) ma molto remunerativa. Alba magnifica per la visuale ad Est, peccato non essere arrivato in cima in tempo, anche se consiglio la salita con la luce soprattutto nella seconda parte. Sconsigliabile con nebbia per la difficoltà di orientamento sui ripidi prati.

Sitografia:

– http://www.vienormali.it/montagna/cima_scheda.asp?cod=2456

– https://ilravanatore.wordpress.com/2011/03/19/croda-bianca-ciarido-ciastelin/

 

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Il Cadore sotto il mare di nuvole con Re e Regina dell’ Oltrepiave che svettano.
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L’alba dietro al Tudaio
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La prima luce arriva a scaldare la roccia del Campanile Ciastelin
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Ed anche quelle del Monte Ciastelin (la vetta principale è quella a destra).
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Il pulpito con ometti che dà sul Campanile Ciastelin
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Da destra: Cimon del Froppa, Croda Bianca e scorcio inusuale su Pelmo e Antelao.
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Il Cadore ancora nelle nuvole all’ arrivo in vetta
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Tutte le cime Auronzane/ Dolomiti di Sesto con in fondo a sinistra le Tre Cime di Lavaredo
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Autoscatto in vetta
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La genziana germanica che fiorisce in Settembre/Ottobre



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Uno sguardo alla montagna appena scalata. A sinistra il massiccio del Monte Ciastelin: la sua vetta più alta è quella più a destra delle 3 messe in fila. A destra il Campanile Ciastelin.

 

 

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Forcella S. Pietro con il Pupo e la cima Sud-Ovest del Ciarido.

 

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