Cima Podestine 2281m e Cima della Meda 2302m – La traversata di cresta

La cresta Podestine-Meda durante il primo tentativo nel 2017. Con Nicola avevo provato a percorrerla integralmente ma non ci siamo fidati di scendere l’ultima parte
La cresta Podestine-Meda dal bivacco Goitan

Relazione e foto di Claudio Betetto e Francesco Lazari

Premessa

Ero stato a tentare questa traversata in condizioni invernali con l’amico Nicola ma giunti a Cima della Meda non ce la siamo sentita di proseguire in cresta e siamo scesi per la rampa (innevata) che deposita nel Cadin della Meda (Vedi –>fb)

Con Laza abbiamo voglia di perderci nel silenzio dell’Oltrepiave per due giorni, così decidiamo di salire al bivacco Anita Goitan e percorrere questa fantastica cresta integralmente. Il secondo giorno ci raggiungerà Jacopo con cui andremo a scoprire il “mitico” Spigolo Sud-Est del Cimon delle Tempie.

Racconto

Dormiamo in tenda all’attacco del sentiero in modo da non dover fare levataccia il giorno seguente ma quando partiamo e guardiamo l’ora, scopriamo che sono le 8:10! Qualcosa non ha funzionato…scopriremo solo in seguito che la sveglia era posizionata alle 7 e non alle 6 ma poco male, non abbiamo alcuna fretta.

Partiamo dal fondovalle (913 m) e per sentiero 375, risaliamo la Val della Meda per un ripido bosco di faggi e poi fuori fra i radi larici e mughi. Il bivacco Anita Goitan (1810 m) sorge su un piccolo dosso con vista sul Pramaggiore: un luogo magico!

Lasciamo dei pesi al bivacco e per labile traccia rimontiamo il ripido pendio erboso dietro al bivacco, passando a sinistra del Torrione della Meda. Una volta scavalcata la sella ci si apre innanzi il Cadin della Meda. Decidiamo che una capatina sul Cornaget non ce la toglie nessuno, così saliamo a forcella Savalon (2140 m) per il ripido canalino prima erboso poi di sfasciumi. Pieghiamo a sinistra e per traccia saliamo le placconate fino in cima senza difficoltà alpinistiche ma su terreno reso insidioso dall’inclinazione e dal ghiaino.

Il meteo doveva essere super e invece le nuvole imperversano sopra ad ogni cima. Non stiamo molto sulla vetta, giusto il tempo di scrivere sul libro e mangiare un boccone.

Torniamo a Forcella Savalon e scendiamo il canalino ripido fino nel Cadin della Meda. Traversiamo in quota il ghiaione e risaliamo dalla parte opposta portandoci fin sotto il ripido canale roccioso che solca la parete Ovest di Cima Podestine (2281 m). Questo è stato percorso per la prima volta da G. Giordani nell’Agosto del 1972 e oppone difficoltà che raggiungono il II grado in qualche passaggio dove la roccia è pure discreta. Il problema è costituito dal detrito molto insidioso, soprattutto nella parte alta.

L’uscita è su una sella a destra della quale in breve si è in cima. Una bella e facile salita ma ora ci aspetta la traversata.

Torniamo alla sella e percorriamo la facile cresta fino a delle rocce che vanno aggirate in versante Cadin della Meda (I). Successivamente si risale fin sotto ad un caratteristico foro naturale nella roccia e poi fino a Cima della Meda (2302 m) per terreno detritico. Qui brindiamo alla traversata smezzando una birra da mezzo.

Proseguiamo per la cresta facile inizialmente, più difficile lungo la discesa in forcella della Meda (2087 m). Degli ometti guidano la discesa, solo in un punto sono leggermente ambigui ma basta restare sulla linea della cresta e non ci si sbaglia. Le parti impercorribilipiù spesso le aggiriamo portandoci in versante Cadin della Meda. Mediamente le difficoltà sono di I e II con alcuni metri di II+.

In forcella praticamente non ci fermiamo e scendiamo diretti verso il Goitan passando per un prato verdissimo, luogo perfetto per una futura tendata…

Non siamo molto stanchi ma un’oretta di riposo non ce la toglie nessuno. Dopo una lavata nel ruscello dietro al bivacco, la serata comincia con antipasto di crostini con salame di cervo e formaggio e continua terminare con la mitica polenta ai formaggi. Il fuoco ci terrà compagnia per un po’ prima di andare a dormire, aspettando Jacopo per il giorno seguente sullo Spigolo Sud-Est del Cimon delle Tempie.

8 Settembre 2018

Note

Difficoltà: I e II, p.II+/ 2000 m ca. di dislivello salendo anche il Cornaget.

Bibliografia

Dolomiti Orientali vol. II (A e C. Berti)

Visuale sul Pramaggiore salendo al bivacco Anita Goitan
Usciti dal bosco di faggi si prosegue nella rada lariceta
Il bivacco Anita Goitan
Sguardo indietro salendo alla sella che da sul Cadin della Meda
Visuale verso il Cornaget
Il canale ripido che sale in forcella Savalon
In cima al Cornaget
Parete Ovest di Cima Podestine con evidente sulla destra il canale che sale in cima
Laza lungo il canale
In cresta. Dietro c’è la bifida Cima Podestine
In cresta verso Cima della Meda. Poco dopo il gendarme va aggirato sulla sx
Il caratteristico foro naturale poco prima di Cima della Meda
In discesa da Cima della Meda, il terreno si fa esposto
Bella cresta in discesa da Cima della Meda
In discesa da Cima della Meda
Sul passo di II+
La cresta percorsa
Ultima parte verso Forcella della Meda
Dopo forcella della Meda scendiamo veloci verso quei prati stupendi e il bivacco Goitan

 

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