Anelli alternativi nel Parco dell’Orsiera Rocciavrè – Monte Orsiera Punta Sud e Nord e Punta Rocca Nera

Relazione e foto di Matteo De Piccoli.
Gita compiuta con Nicholas il 25 aprile 2016.

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Introduzione
Il bivacco al Lago di Laus (2274 mslm) ci offre un riparo ideale.
Di ritorno dalla Punta Cristalliera, si alza un forte vento che abbassa la temperatura drasticamente: il sole scende e ci rifugiamo nel bivacco a preparare cena e sciogliere un po’ di neve per il giorno successivo. Ci aspetta un anello con diverse incognite che non sapremo come risolvere fino a domani! Le mete principali sono le due punte dell’Orsiera, il resto sarà valutato in loco.

Descrizione della salita
Alle 7.30 io e Nicholas ci incamminiamo alla volta delle Bergerie del Ciardonnet (2365m) riprendendo il sentiero 339.
Cerchiamo di perdere meno quota possibile seguendo delle tracce che tagliano verso le Bergerie a mezzacosta sopra la Conca del Selleries. Attraversiamo una cascata (direzione NE rispetto al rifugio) ben ghiacciata che ci strappa qualche imprecazione per attraversarla: l’acqua ghiacciando ha creato infatti forme stupende, ritratti in movimento che sembrano essere stati catturati dalla morsa del freddo, istantaneamente.
In breve prendiamo il sentiero 337 che diparte dal Selleries e puntiamo alle Bergerie, raggiungendole velocemente.
Qui la presenza della neve è più importante, sui 50 cm, ma è abbastanza dura e si riesce a tenere un buon passo. Risaliamo i pendii che portano al Lago del Ciardonnet (2558m); ci sono delle tracce di sci abbastanza recenti, sembrano al massimo di qualche giorno prima. Arriviamo al Lago senza inconvenienti, il canale Est che conduce al Colle tra le due Punte dell’Orsiera è ormai evidente. Da qui riusciamo a programmare un percorso: sono le 9.30 e la giornata è lunga; l’unico modo per compiere l’anello voluto è percorrere la cresta che collega la Cresta Dumontel all’Orsiera fino a Punta Rocca Nera. Ci concediamo una breve sosta, rifocillandoci e calzando i ramponi. Sono quasi le dieci quando attacchiamo il Canale. La pendenza inizialmente è modesta e si sprofonda abbastanza; salendo però il conoide si restringe, guadagnando ripidità ma difficilmente superando i 45°. Sbuchiamo al Colle tra le due cime, l’ambiente è magnifico e di alta montagna! Decidiamo di attaccare prima la Punta Sud (2878m): un conoide di roccia alto un centiniaio di metri, arroccato su questi pendii innevati.
Puntiamo a un passaggio che non sembra aggirabile, un salto verticale che sembra non promettere nulla di buono, evidentemente verglassato. Vi giungiamo sotto, mi giro verso Nicholas e non riesco a trattenere una risata: la situazione si fa interessante!
Attacco il muretto e mi aiuto con la picca sul verglass che però è troppo duro; meglio sfruttare le rocce più sulla sinistra. Tosto superiamo il muretto (III+) e proseguiamo per cresta e rocce; la vetta è ormai vicina e il più è fatto, in breve tocchiamo la cima. Preferiamo scendere in fretta, senza pause. Ripercorriamo la strada dell’andata, sembra infatti poco cauto aggirare il muretto e dopo una breve consultazione scegliamo di rifarlo anche in discesa. La cosa si rivela meno drastica del previsto, mani e piedi ci sono tutti!
Riprendiamo il colle e puntiamo questa volta alla Punta Nord. Qui la neve è molta meno e l’esposizione a sud permette una scalata pulita, non incontriamo infatti grosse difficoltà (passi di II) e il percorso è facilmente intuibile. Questa volta facciamo una pausa più sostanziosa in cima (2886m), sono circa le 11.30. Da qui la cresta che porta alla Rocca Nera sembra quasi verticale, ma è un gioco dato dalla prospettiva. Il paesaggio è impressionante, la vista spazia a 360°. Qui la quota è piuttosto modesta, ma posizione e ambiente rendono le montagne di questo gruppo una meta più  che meritevole.
Dopo l’autoscatto e un breve commento sul libro di vetta riscendiamo dal canale e puntiamo alla cresta. Perdiamo un po’ di quota per aggirare dei costoni ma riusciamo a risalire i pendii che ci conducono alla dorsale senza troppe difficoltà.
Che spettacolo! Non sembra vero poter concretizzare le speranze di ieri! Rimanendo prevalentemente sul versante a Sud attraversiamo in fretta: siamo in piena battuta di sole ed è meglio sbrigarsi. La cresta è spettacolare e ci permette di raggiungere la base della Rocca Nera in breve tempo; da qui un centinaio di metri per pendii nevosi e giungiamo in cima (2852m).
Dopo una breve pausa decidiamo di ripartire proseguendo per cresta, prima a Sud per punta della Gavia (2804m) poi a Est per il Colle del Sabbione (2659m). La traversata è stupenda e corona un anello lungo e davvero appagante. La neve regge e nonostante l’orario non si sprofonda molto; attraversiamo prati, altopiani e pendii nevosi, l’atmosfera è surreale e sembra di essere in una sfera di vetro, un mondo sospeso. Giungiamo al colle che sono le 15, bruciati da sole e vento; riparandoci dietro un masso ci rilassiamo mangiando del formaggio e bevendo del buon vino, le sensazioni sono di pace e soddisfazione.
Si presentano ora due alternative: scendere dal seniero 337 in direzione del Selleries oppure puntare ad attraversare dritto di fronte a noi sperando di giungere al Bivacco direttamente; questa seconda opzione ci porta però a diverse incognite, inoltre non sembra ci siano evidenti punti dove attraversare… Preferiamo questa volta andare sul sicuro. Seguiamo quindi il Rio di Malanotte che ci porta giusto al sentiero della cascata percorso all’andata. Da qui risaliamo al bivacco del lago Laus: avevamo infatti lasciato qui il materiale superfluo.
Sono le 17; non c’è troppo vento e splende un sole stupendo, fermarsi e godere di questa giornata diviene inevitabile, coronando un giro stupendo nel migliore dei modi…

Note tecniche
Nelle condizioni trovate normale dotazione alpinistica: casco, ramponi e piccozza. Può essere uile uno spezzone di corda e qualche fettuccia, ma non necessario. Nonostante i dislivelli non siano esagerati lo sviluppo è davvero considerevole e numerosi i saliscendi. Volendo compiere il giro in giornata dal Selleries in queste condizioni contare 7-8 ore.

 

Alba dal Lago Laus
Alba dal Lago Laus
Le Bergerie del Ciardonnet
Le Bergerie del Ciardonnet
Il canale Est e la dorsale percorsa fino a punta Rocca Nera
Il canale Est e la dorsale percorsa fino a punta Rocca Nera
Salendo il canale
Salendo il canale
Il muretto ghiacciato
Il muretto ghiacciato
In cresta della Punta Sud
In cresta della Punta Sud
Monte Orsiera Punta Sud 2878m
Monte Orsiera Punta Sud 2878m
Punte Rocca Nera e della Gavia
Punte Rocca Nera e della Gavia
Punta Sud dell'Orsiera. Il percorse sale a sinistra
Punta Sud dell’Orsiera. Il percorso sale a sinistra
Salendo alla Punta Nord
Salendo alla Punta Nord
Ultimi tratti di facile arrampicata per la cima Nord
Ultimi tratti di facile arrampicata per la cima Nord
Monte Orsiera Punta Nord 2886m
Monte Orsiera Punta Nord 2886m
Canale e Lago del Ciardonnet
Canale e Lago del Ciardonnet
In cresta!!
In cresta!!
Salendo alla Punta Rocca Nera
Salendo alla Punta Rocca Nera
Punta della Gavia 2804m
Punta della Gavia 2804m
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