Grand Queyron 3060m – Anello per Punta Rasin

Relazione e foto di Matteo De Piccoli.

Premessa

Il Grand Queyron è una delle più alte cime della Val Germanasca ed è situata al fondo della valle. Da tempo si voleva salirlo: già nell’estate 2013 durante un giro di 3 giorni in estiva, dopo aver battuto le splendide zone della Val Troncea e aver percorso la Valle Argentera si voleva realizzare tale salita ma il tempo ed altri grattacapi ci hanno fatto desistere, sapendo che occasioni successive non sarebbero mancate.
Queste valli a Ovest di Torino sono ricche di storia, soprattutto valdese: siamo infatti nelle zone che furono teatro delle ripetute persecuzioni che nei secoli si sono succedute ai danni questa comunità. Sempre questi i luoghi dove a fine ‘600 avvenne “Glorioso Rimpatrio”, un’incredibile marcia di riscatto dove migliaia di Valdesi guidati da Henri Arnaud si ripresero i luoghi in cui abitavano da secoli, combattendo contro i francesi. Di nuovo nella seconda guerra mondiale gli abitanti di queste valli giocheranno un ruolo fondamentale nella resistenza.
Quindi all’interesse puramente “alpino” si aggiunge il piacere di farsi raccontare pezzi di storia realmente accaduti da chi in queste valli ci vive, un’esperienza unica e inestimabile!
Non siamo ancora certi sul da farsi, guardando la cartina e “ravanando” un po’ su internet leggo che si potrebbe fare un bell’anello che prevede la traversata da Punta Rasin (2973m) fino a Cima Frappier (3003m), tutta in bella cresta…

Descrizione della Salita

Da Ghigo (frazione di Prali) con Giulia, Umberto, Fulvio e Francesco risaliamo la Val Germanasca e lasciamo l’auto a Bou du Col (1698m). Da qui prendiamo il lungo sentiero 210, sempre evidente, che ci porterà alla base del catino tra la Punta Rasin e il Grand Queyron. Questo tratto è abbastanza lungo come sviluppo ma è qui che si consuma il maggior dislivello da compiere. Giunti alla base della conca piuttosto che tenere il sentiero si taglia dritti verso Punta Rasin, tenendosi a sx verso la cresta che con evidenza porta in cima. Fin qui a parte il marciume e qualche passaggio mai esposto (I-) si giunge in vetta di Punta Rasin (2973m), il cui versante verso il Bric Bucie (2998m) scende quasi a picco, davvero affascinante. Dalla cima si vede che la cresta potrebe essere percorsa integralmente se presa dal Colle d’Abries Vecchio (2662m) nei pressi del Rifugio Lago Verde, che si può raggiungere prendendo il sentiero 210a.
La cresta comincia larga e si percorre senza difficoltà, fino ad arrivare a un corto ma fastidioso traverso sul versante francese, su roccia in pendenza e molto sporca che finisce sul vuoto; è questo il tratto che sebbene non comporti difficoltà tecniche richiede maggiore attenzione e passo fermo. Si riprende la cresta e da qui la traversata si fa più divertente; tenendone il filo non si incontrano mai passaggi superiori al II grado, comunque sempre aggirabili da un versante o dall’altro. Superato un ultimo salto si è ormai sotto la pietraia terminale che porta in cima al Grand Queyron.
Sulla cima la vista è impressionante: la giornata meravigliosa e incredibilmente tersa ci permette una vista a 360°: la Nord del Monviso sembra potersi toccare con mano e in lontananza si distinguono con chiarezza Monte Bianco, Gran Paradiso e persino il Rosa! Non posso fare a meno di osservare che la cresta da qui prosegue fino a Punta Ramiere, lunghissima. Sostiamo in cima godendoci la bella giornata, per poi riprendere la traversata in cresta che dal Passo Frappier (2891m) porta a Cima Frappier (3003m), ultima cima della
giornata, seguendo il sentiero. Si scende quindi direttamente verso il Vallone della Longia, già percorso l’anno precedente, sempre molto affascinante. Il sentiero qui non è così evidente ma il vallone è stretto e il percorso obbligato. Per la seconda volta al Colle della Bocchetta (2217m) cerchiamo il sentiero che dovrebbe portare
direttamente al Bou Du Col risparmiandoci la serie di tornanti che porta alle Bergerie Sellette, ma non riusciamo a capire dove passare in mezzo ai pendii che in quel punto sono decisamente ripidi non notando segni o indicazioni, un mistero che prima o poi dovrà essere svelato. Giungiamo comunque a Bou Du Col, stanchi, ma decisamente appagati.

Note tecniche

Bel giro in ambiente poco frequentato, la cresta è davvero panoramica ed aerea, esposta solo in pochi punti. La parete Nord del Monviso così vicina, assieme alla Gran Guglia e il Bucie, donano un tocco magico a livello panoramico che rende unici questi luoghi. Dalla vetta del Gran Queyron la vista è davvero impressionante!
Il giro senza pause e con buon passo si effettua in circa 9 ore, il dislivello si attesta sui 1300 metri.
Gita del 13 settembre 2014.

Alla partenza da Bou Du Col
Alla partenza da Bou Du Col
Lungo il sentiero iniziale, sotto la valle da cui siamo partiti
Lungo il sentiero iniziale, sotto la valle da cui siamo partiti
Il sentiero prosegue snodandosi sulla destra, dove si scorge punta Rasin. A sinistra la Gran Guglia
Il sentiero prosegue snodandosi sulla destra, dove si scorge punta Rasin. A sinistra la Gran Guglia
Fulvio risalendo la pietraia prima di punta Rasin. Di fronte i 13 laghi e il Cornour
Fulvio risalendo la pietraia prima di punta Rasin. Di fronte i 13 laghi e il Cornour
Il catino di Punta Rasin. Dietro Cima Frappier
Il catino di Punta Rasin. Dietro Cima Frappier
La cresta terminale verso il Grand Queyron, sul fondo a sinistra la mole della Nord del Monviso
La cresta terminale verso il Grand Queyron, sul fondo a sinistra la mole della Nord del Monviso
In Punta Rasin
In Punta Rasin
Da punta Rasin tutta la cresta e il Grand Queyron
Da punta Rasin tutta la cresta e il Grand Queyron
Grand QUeyron e cima Frappier lungp la cresta. In secondo piano le cime di Val Troncea, in fondo il Bric Ghinivert (3027m)
Grand QUeyron e cima Frappier lungp la cresta. In secondo piano le cime di Val Troncea, in fondo il Bric Ghinivert (3027m)
Fulvio in cresta
Fulvio in cresta
Ultimi tratti prima della vetta
Ultimi tratti prima della vetta
Vista mozzafiato, Fulvio in cresta. Dietro Bric Bucie e Monviso.
Vista mozzafiato, Fulvio in cresta. Dietro Bric Bucie e Monviso.
Sempre Bucie e Monviso, a sc la cresta continua e si noyta il passo
Sempre Bucie e Monviso, a sc la cresta continua e si noyta il passo
Passaggi in cresta 2
Passaggi in cresta 2
Croce di vetta sul Grand Queyron, sempre il Monviso alle spalle
Croce di vetta sul Grand Queyron, sempre il Monviso alle spalle
Salento a cima Frappier, è evidente il percorso intrapreso: dalla valle sottostante si risale il catino verso Punta Rasin e poi si percorre tutta la cresta
Salento a cima Frappier, è evidente il percorso intrapreso: dalla valle sottostante si risale il catino verso Punta Rasin e poi si percorre tutta la cresta
In punta Frappier
In punta Frappier
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